Ci sono libri che andrebbero letti soltanto per il titolo che hanno.
Una parte di essi mantiene le promesse anche nel contenuto.
Pochi superano le aspettative e diventano un tutt'uno con il loro frontespizio.
Avrei voluto pubblicare questo post il 25 aprile perché questo libro è una vera e propria celebrazione di una liberazione. Ma, credetemi, ieri sera continuavo a sfogliarlo e non riuscivo e decidere quale citazione riportare perché ogni frase estrapolata dal suo contesto mi pareva perdere lucentezza e significato.
Questa mattina ho deciso di riassumere il concetto con una sola parola: leggetelo.
Amiche/i, se almeno una volta nella vita vi siete posti questa domanda, indipendentemente dalla risposta che avete o no trovato, semplicemente leggetelo. Un abbraccio!
giovedì 26 aprile 2012
mercoledì 11 aprile 2012
Il futuro dell'Europa, il Nostro futuro
"Il 2010 deve segnare un nuovo inizio. Voglio che l'Europa esca rafforzata dalla crisi economica e finanziaria".
Così comincia la premessa di José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, alla Strategia 2020, "per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva".
"La crisi è un campanello d'allarme, il momento in cui ci si rende conto che mantenere lo status quo ci condannerebbe a un graduale declino [...]. La nostra priorità a breve termine è superare con successo la crisi. Sarà ancora dura ma ce la faremo [...]. Per conseguire un futuro sostenibile, dobbiamo sin d'ora guardare oltre il breve termine. L'Europa deve ritrovare la strada giusta e non deve più perderla. E' questo l'obiettivo della strategia Europa 2020: più posti di lavoro e una vita migliore [...]. L'Europa presenta molti punti di forza [...]. Dobbiamo avere fiducia nella nostra capacità di stabilire un programma ambizioso per noi stessi e adeguare gli sforzi per realizzarlo".
Ora vi propongo un gioco; provate a rileggere questi estratti sostituendo al nome "Europa" il vostro nome. Suono altrettanto bene non trovate?
In effetti mi paiono concetti che ognuno di noi potrebbe far propri, applicandoli in piccolissima scala anche alla propria speciale esistenza...chissà che in qualche modo anche questi singoli sforzi contribuiscano a "trasformare i nostri obiettivi in realtà"?
Per chi fosse interessato, il testo completo della Strategia 2020 si trova qui: (https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:tCYsU_KSTvYJ:ec.europa.eu/eu2020/pdf/COMPLET%2520IT%2520BARROSO%2520-%2520Europe%25202020%2520-%2520IT%2520version.pdf+&hl=it&pid=bl&srcid=ADGEESilw_gEZtxhgJyqNB95u97XfXog7oAqlwxRhe0jpkuZfnqXI7DF590eHC8xkl02dLPWWr7ayJzsdivXPFx7iZAWCXviwnTfpVACpHjrBhh5G71pZD0ecL6sbUOLcwcWRICYpIoT&sig=AHIEtbS-XOTDNW_7w-qySqVrtL5Wcg6tRQ)
Buona mezza settimana a tutte/i!
lunedì 2 aprile 2012
Il principio della maionese
"Ed è solo quando ho iniziato ad accettarmi per quella che sono, con le mie debolezze e le mie imperfezioni, che ho potuto cominciare finalmente a vivere. A essere oggi fra la gente. Posso assicurarvi che è proprio 'grazie' alle mie ferite - che sono sempre là e non guariranno mai, e con cui dovrò sempre 'fare i conti' - che posso darvi alcune piste di riflessione filosofica riguardo appunto alla questione: cosa fare delle nostre ferite". (p.16)
Io credo che siano i libri a trovarci, escogitando dei piani accurati e perfetti. Facendo in modo che una persona che stimiamo ci nomini un'autrice, che qualche mese dopo ci si trovi in un'altra città dove un'altra persona ci indica una libreria che non possiamo perdere e che una terza persona disdica un appuntamento donandoci la possibilità di entrare. Che si faccia incetta di vari titoli ma che non si riesca ad andarsene fino a quando, al terzo giro, l'occhio cade finalmente sul libro che ci stava aspettando, naturalmente uscito proprio pochi giorni prima.
Quando questo succede, non ci si meravigli che ogni pagina sembri scritta esattamente per noi in quel momento: l'unica cosa che possiamo fare è predisporci pazientemente all'ascolto.
"Imparare a convivere con l'alterità che ci portiamo dentro non è facile per nessuno" (p.42) ci dice Michela Marzano; "la sensazione di non essere adatti ce la portiamo dentro tutti...e non passa mai..." (p.53) ma d'altra parte "è meglio rischiare di essere traditi che perdere la possibilità di aprirsi agli altri chiudendoci in una sterile solitudine" (p.24).
Se qualcosa di simile vi frulla in testa e sotto la pelle, lasciatevi trovare da questo prezioso libro, amiche e amici, e soprattutto ribelliamoci ancora una volta a chi ci vuole convincere che conformarsi alle aspettative altrui sia il minore dei mali, in base a un perverso "principio della maionese: se si impazzisce significa che non avete seguito la ricetta alla lettera" (p.44).
Non so voi, ma sapendo che tutto sommato si sopravvive, preferisco sforzarmi a correre il rischio!
Buona settimana a tutte/i!
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