"Ed è solo quando ho iniziato ad accettarmi per quella che sono, con le mie debolezze e le mie imperfezioni, che ho potuto cominciare finalmente a vivere. A essere oggi fra la gente. Posso assicurarvi che è proprio 'grazie' alle mie ferite - che sono sempre là e non guariranno mai, e con cui dovrò sempre 'fare i conti' - che posso darvi alcune piste di riflessione filosofica riguardo appunto alla questione: cosa fare delle nostre ferite". (p.16)
Io credo che siano i libri a trovarci, escogitando dei piani accurati e perfetti. Facendo in modo che una persona che stimiamo ci nomini un'autrice, che qualche mese dopo ci si trovi in un'altra città dove un'altra persona ci indica una libreria che non possiamo perdere e che una terza persona disdica un appuntamento donandoci la possibilità di entrare. Che si faccia incetta di vari titoli ma che non si riesca ad andarsene fino a quando, al terzo giro, l'occhio cade finalmente sul libro che ci stava aspettando, naturalmente uscito proprio pochi giorni prima.
Quando questo succede, non ci si meravigli che ogni pagina sembri scritta esattamente per noi in quel momento: l'unica cosa che possiamo fare è predisporci pazientemente all'ascolto.
"Imparare a convivere con l'alterità che ci portiamo dentro non è facile per nessuno" (p.42) ci dice Michela Marzano; "la sensazione di non essere adatti ce la portiamo dentro tutti...e non passa mai..." (p.53) ma d'altra parte "è meglio rischiare di essere traditi che perdere la possibilità di aprirsi agli altri chiudendoci in una sterile solitudine" (p.24).
Se qualcosa di simile vi frulla in testa e sotto la pelle, lasciatevi trovare da questo prezioso libro, amiche e amici, e soprattutto ribelliamoci ancora una volta a chi ci vuole convincere che conformarsi alle aspettative altrui sia il minore dei mali, in base a un perverso "principio della maionese: se si impazzisce significa che non avete seguito la ricetta alla lettera" (p.44).
Non so voi, ma sapendo che tutto sommato si sopravvive, preferisco sforzarmi a correre il rischio!
Buona settimana a tutte/i!

Bè magari non ti leggo spesso, ma quando ti leggo è un momento proprio speciale, oggi è il secondo commento che scrivo, accipicchia!
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