Carissime/i,
girovagando per il Museo delle Arti asiatiche di Nizza siamo incappati in questi paraventi giapponesi (byobu) che sono veri e propri "inni alla letteratura e all'arte del romanzo".
In Giappone i paraventi venivano utilizzati inizialmente in funzione della collocazione delle statue buddiste (VII-VIII sec.) poi, dalla fine dell'VIII secolo in avanti, si separarono dall'ambito religioso per divenire elemento fondamentale dell'arredo delle case aristocratiche e del ceto medio, che avevano interni molto ampi e poche pareti fisse.
I paraventi, dunque, servivano per suddividere questi grandi spazi e creare moduli abitativi variamente modificabili a seconda delle esigenze.
Un particolare filone decorativo di questi oggetti è quello con immagini legate ai libri che narrano storie e leggende popolari diffuse e consolidate nel corso del medioevo e che resteranno un topos fino al XVIII secolo.
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