venerdì 23 dicembre 2011

Perchè loro, gli Scrittori e le Scrittrici, lo dicono. E lo dicono meglio.

Non esistono amori sterili. Le precauzioni non servono a niente. Quando ti lascio, il dolore sta al fondo del mio essere come una specie di figlio.

Nizza, 1935 - Marguerite Yourcenar, due anni prima di conoscere l'amore della sua vita, attraversa una crisi passionale, il sentimento non corrisposto per il suo editore André Fraigneau.
Per digerire l'amaro momento, guarda un po', scrive. E proprio in questa occasione dà alla luce un capolavoro di rara bellezza che sarà pubblicato l'anno successivo col titolo "Feux", nel quale alterna a racconti biografici di personaggi dell'antica Grecia pensieri in prosa come quello lassù. Con la sua scrittura tesa e ornata, questo libro arriva dritto nelle viscere del lettore e di chi gli sta intorno ed il piccolo formato dell'ultima edizione lo rende adatto a seguirvi nei momenti e nei luoghi più impervi.
Effetti collaterali: se assunto in grandi dosi provoca dipendenza. Parti di voi potrebbero riconoscersi nei personaggi più impensati e costringervi a prenderne atto. Lasciatevi andare.
P.s. La figura scelta per la copertina dell'edizione italiana del 1988 non è per nulla casuale; si piange un sacco e la catarsi è assicurata.

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