Tunisi, ca un anno fa: il dittatore Ben Alì lascia il potere dopo 24 anni di violenza, ingiustizia, tortura, censura, in seguito alla mobilitazione di migliaia di donne e uomini, soprattutto giovani, che hanno sfruttato a favore della democrazia le risorse della rete, uno strumento sognato per la democrazia diretta, dei cittadini, [...] il cui potere è l'immediatezza, la spontaneità, la capacità di collegare le persone le une alle altre, [...] un'incredibile, incomparabile rete di solidarietà (pp. 30-31).
Tra coloro che sognano un mondo senza tortura, senza censura, senza violenza, in cui ognuno abbia le stesse possibilità (p. 31), Lina Ben Mhenni, una ragazza di 27 anni, apre un blog (http://atunisiangirl.blogspot.com) in cui denuncia, nonostante i rischi per sè e la sua famiglia, la corruzione e le violenze del governo, attraverso le parole, i racconti, le immagini delle persone che incontra sulle strade del suo paese; ancora oggi Lina continua la sua missione di descrivere la situazione della Tunisia, che resta purtroppo lontana dal risolversi nel senso sperato da lei e dagli altri giovani cyberattivisti.
Oltre al suo blog, merita attenzione il breve libro "Tunisian Girl. Une blogueuse pour un printemps arabe" uscito da poco in Francia per la Indigène éditions -quelli che han pubblicato "Indignatevi" di S. Hessel, per intenderci- in cui Lina ripercorre le tappe fondamentali della Primavera Tunisina attraverso il racconto della sua esperienza di blogueuse...super interessante soprattutto perchè ci rende questi avvenimenti vicini, come in effetti sono o almeno dovrebbero essere!!! Non mi risulta ancora tradotto in italiano ma spero lo facciano presto...altrimenti ci pensiamo noi, ci state?

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