Acamante: Ovvio che io non intenda mostrare a Leuco come mi colga, di fronte alla sua vita tranquilla, tenuta a rispettare solo le sue stesse norme, una punta d'invidia. Non si può avere tutto.
Inutile dire che ho incontrato Medea davanti alla sua porta, nella torre. Ciò non mi piace. Che cosa si sta profilando in quel posto? Se cerca consolazione presso di lui, si accomodi. Se lì dovesse nascere un'alleanza per contrastare le misure che presto dovremo prendere, allora non potrei più proteggere nemmeno Leuco, e non è tra le cose che mi auguro. Spesso sono costretto a pensare, per metà con ira, per metà con turbamento, alla domanda che fece Medea quando, dopo la nostra lunga conversazione, mi lasciò. Domandò: da cosa scappate voi tutti. (p. 128)
Qual'è il vero mito di Medea? Non credo si possa rispondere. Il mito è per sua stessa natura inafferrabile, non riconducibile ad un'unica forma ma capace di svelare qualcosa di nuovo ogni volta che viene raccontato, con uguali o differenti parole, a una oppure a diverse voci. Con questa magistrale rielaborazione, Christa Wolf ci insegna, proprio come Medea, che riuscire a vedere oltre le apparenze è possibile, può anche diventare pericoloso e dopo averlo fatto, per certe persone diventa impossibile tacere. Credo che oltre alla poeticità e alla bellezza estrema, in questo libro si debba riconoscere una sinfonia a più voci che celebra proprio questa impossibilità a lasciar correre, una volta visto, il "delitto" sul quale il "potere della società" si fonda. Sapete di cosa sto parlando: di uno squarcio nel velo che ammanta la realtà fino a renderla "normale" e che cela sotto di sé la violenza e il dolore che spesso sono proprio il prezzo per la conservazione di tale"normalità".
Siamo ancora a gennaio, in tempo per aggiungere buoni propositi: continuiamo ad aver voglia di guadare oltre qualsiasi velo, di fidarci di ciò che abbiamo visto, di raccontarlo...
Ma la domanda sorge spontanea....quelle tende a casa nostra da dove son saltate fuori??? Io son convinto di non avere tende così ma magari ho l'alzheimer e nessuno me l'ha detto...
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